E’ un momento di crisi, parla Cap Rania:

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A parlare, nei momenti di crisi, è sempre la voce del capitano … Nel caso del Terre Verdiane Servizi Italia, alla quarta sconfitta consecutiva, unica squadra a zero punti nel girone di ritorno, pur con una partita da recuperare, Valentina Rania.

Schiacciatrice di equilibrio, banda ricettrice del sestetto parmense, la quale ha raggiunto e superato quota cento realizzazioni personali (105 per la precisione, alla media di 5.5 a gara e di 1.36 a set), con gli otto punti messi a segno domenica, nella bruciante battuta d’arresto di Sala Consilina, di cui due a servizio, da propria caratteristica tecnica, ace tra l’altro consecutivi, nel cuore di quel disgraziato secondo parziale dominato come il primo, ma gettato al vento nel finale, principio del crollo mentale e tecnico della squadra.

“E’ indubbio, abbiamo alcuni punti in meno che all’andata, ma c’è l’incontro casalingo con Pontecagnano non ancora disputato. A mancare, nel raffronto, sono, sostanzialmente, quei due tie break con Giaveno e Santa Croce, ma sono squadre di alta classifica che ora, in questa fase decisiva del torneo, non ti concedono proprio nulla. Certo, non ci nascondiamo, a Sala Consilina abbiamo avuto le nostre colpe, ne siamo consce, anche io personalmente – ammette  Valentina - in ricezione e difesa, dove devo rendere. Non vogliamo neppure considerare l’alibi dell’assenza improvvisa della Manfre. Poche storie, ora è il frangente in cui si deve reagire senza fasciarci la testa. Non è da noi drammatizzare. La nostra forza è appunto nella serenità, che avverto esserci ancora. Dobbiamo solo ritrovare un po’ di sicurezza, che arriva con i risultati. Psicologicamente ci siamo, siamo sul pezzo, pronte a lottare, perché il campionato è ancora lungo undici partite. Saranno undici finali”.

Nell’immediato il calendario pare non aiutare, perché la prima possibilità di riscatto è di nuovo in provincia di Salerno, su un altro campo infuocato, quello di Mercato San Severino.

“Vero, verissimo. Sarà un’altra trasferta da due giorni, interminabile e bollente, ma ricordiamoci cosa abbiamo fatto a Sala Consilina fino al 17 a 21 del secondo set, ma pure in altre difficili circostanze. Oltretutto, stavolta, siamo anche arrabbiate… “ – si congeda il Cap verdiano un istante prima di raggiungere le compagne al primo allenamento settimanale, quello del martedì mattina, preceduto da una sua consueta battuta. 

Faccia da Cicola, faccia da gialloblù.

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E' sua la faccia in copertina per il post Perugia, Fosco Cicola capitano anche dalla panchina di questa Bcc Nep, alla sua seconda stagione con i pugliesi ha festeggiato la sua partita n. 300 in serie A con una prestazione da incorniciare per voglia, cattiveria agonistica e punti, quelli importanti, quelli che hanno pemesso, insieme ai muri di Alessandro Giosa ed all'esperienza di Roberto Cazzaniga di ribaltare una partita apparsa ai più compromessa, considerate le qualità di un avversario che non è in testa alla classifica per caso e che per la seconda volta in stagione ha dovuto lasciare l'onore delle armi ai gialloblù.

E' stata una partita nella quale la Bcc Nep ha visto il buio prima di risorgere in un Pala Grotte anch'esso prima depresso e poi determinante nella favolosa rimonta che ha permesso alla formazione di Di Pinto di accorciare in classifica (solo due adesso i punti di svantaggio dagli umbri) e di mettere pressione ora agli avversari. Una pressione che fino a questo momento è stata avvinghiata sulle spalle dei pugliesi sin dalla vigilia di questa stagione e che certo non ha aiutato in alcuni frangenti Falaschi e compagni, a scapito di una tranquillità in campo necessaria per ottenere quei risultati che tutti si auspicano ma che non è così scontato ottenere con avversari di assoluto livello, e Perugia è fra quelle, e non trascurando alcuni problemi fisici cui il roster castellanese deve far fronte. Domenica per esempio una pedina importante come Maric era indisponibile così come le condizioni di Rodriguez, ginocchio infiammato, pur sempre in campo a dare il suo, non aiutano il campione spagnolo che ha firmato la sua centesima gara in serie A. Eppure le grandi risorse di questa squadra riescono a tirare fuori il meglio proprio nei momenti delicati.

IL POST CASTELLANA NELLE PAROLE DEL DS RIZZUTO

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- Il direttore sportivo bianconero analizza il big match di ieri in terra pugliese: “In alcuni momenti, a differenza del solito, abbiamo perso un po’ di lucidità, commettendo quegli errori che alla fine ci hanno penalizzato. Però i ragazzi hanno dato tutto, giocando benissimo nei primi due set e dimostrando di essere una grande squadra. Grazie ai nostri tifosi che si sono fatti sedici ore di pullman per starci vicini” -

PERUGIA – È terminata nelle prime ore di questa mattina la lunga trasferta della Sir Safety Perugia in quel di Castellana Grotte. La sconfitta al quinto set, dopo due ore e dieci minuti di grande gioco da ambo le parti, ha permesso ai pugliesi di avvicinarsi in classifica, ma con i Block Devils saldi al vertice. Perugia 55, Castellana 53, Molfetta 49, Città di Castello 47… questo lo scenario dei primissimi posti quando al termine della regolar season mancano sei giornate. Si profila dunque una lunga volata da qui alla fine del torneo con i bianconeri che tornano dalla Puglia con un mix di sentimenti. Resta certamente un po’ di rammarico per non essere riusciti, avanti due set a zero, a chiudere il match a proprio favore. In particolare nel quarto e nel quinto set, persi in volata, non sono mancate le occasioni giuste, ma la squadra, per qualche errore di troppo al servizio ed in attacco su alcune ricostruzioni, non ha avuto lo sprint decisivo. In quest’ottica certamente lo staff tecnico bianconero lavorerà per migliorare il rendimento della squadra quando si arriva al quinto set (dei sei tie break disputati finora in campionato, cinque sconfitte ed una sola vittoria).

Andrea Radici:"Grande prestazione, soprattutto a muro"

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Laterza vittoria consecutiva conquistata contro il Club Italia e il bottino di otto punti raccolto nelle ultime settimane mantengono la GHERARDI SVI al quarto posto in classifica, a due lunghezze dal terzo occupato da Molfetta. La partita di sabato scorso a Roma ha mostrato una squadra biancorossa in palla, concentrata e vogliosa di portare a casa un risultato positivo. Poteva pure essere un 3-0 per Rosalba e compagni se non ci fosse stata nel terzo set la reazione dei giovani azzurri ed anche un ovvio assestamento dei tifernati dopo l’uscita di Giombini. Ma dopo quel terzo set la GHERARDI SVI ha ripreso le redini del match, spegnendo ogni velleità del Club Italia in una quarta frazione combattuta solo nella prima fase. I numeri della partita dicono che Rosalba ha trascinato la squadra col 61% in attacco e che il muro di Città di Castello è andato a segno ben 16 volte con una media di 4 a set (5 individuali per Piano). Su questo aspetto insiste anche l’analisi della gara di coach Andrea Radici:“Archiviamo la vittoria con la soddisfazione di aver fatto un risultato importante, che viene da una prestazione di alto livello nel nostro fondamentale di squadra che in questo momento funziona alla grande, cioè il muro. Abbiamo disputato la partita che ci serviva a muro soprattutto nei confronti dei giocatori più importanti del Club Italia, cioè Vettori e i due schiacciatori di posto quattro. I due alzatori del Club Italia, perciò, non hanno avuto le sicurezze in attacco e, a parte la flessione della metà del terzo set, la squadra ha girato bene. Spendo volentieri due parole per sottolineare la prestazione di Matteo Piano perché si parla tanto di giovani che devono emergere, di fronte a noi ce n’era un’intera squadra sabato sera, e in questo contesto è giusto evidenziare la sua prestazione. Anche Vigilante, pur essendo entrato a freddo, è un elemento importante che si cala bene nella realtà e ha dato la tranquillità necessaria”.

Il “Pala Tiziano” consegna quindi alla squadra del presidente Ioan un ottimo viatico per il prossimo match interno, che andrà in scena domenica prossima a Città di Castello alle ore 16 nell’anticipo televisivo della decima di ritorno contro il fanalino di coda Cantù, capace comunque ieri di vincere ad Avellino:”L’andamento del campionato testimonia ancora l’equilibrio di cui si parla sempre – conclude Andrea Radici –  Cantù ha dimostrato di essere viva con la vittoria di Avellino”.

Per preparare al meglio l’anticipo televisivo contro Cantù, la preparazione della GHERARDI SVI riprenderà domani con le solite due sedute: quella atletica alla “Palestra Elitè” e quella tecnica al “Pala Ioan”.

Settima vittoria esterna: è il Molfetta delle meraviglie

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Ancora una grande gara combattuta set dopo set fra la Pallavolo Molfetta e l’Edilesse Conad Reggio Emilia. Ancora una limpida vittoria, la settima esterna, che oltre a consolidare il terzo posto in classifica, permette ai ragazzi allenati da Pino Lorizio di mettere il naso dalle parti del K2 della classifica. Nella serata emiliana, l’MVP è Jasim Al Nabhan con 16 punti ma ottima è stata la prova corale dell’intera squadra. Archiviato il capitolo salvezza, l’appetito di Botti e compagni “vien giocando” e lo stesso comincia a farsi interessante visti anche i risultati che arrivano dagli altri campi. Con i due punti strappati da Castellana, al PalaGrotte, a Perugia nel big match di questa nona giornata di ritorno, la classifica vede Molfetta al terzo posto a soli quattro punti dalla New Mater e a sei dalla capolista Perugia. Nell’ultimo scorcio di campionato tutto può succedere, badando bene che da sotto spingono Città di Castello, vittoriosa anch’essa nell’anticipo contro Club Italia e il Segrate del nuovo mister Eccheli il quale esordisce sulla panchina gialloblu con una vittoria nel derby meneghino contro Milano.

La partita. A dispetto del risultato finale, Reggio Emilia è stata, nei primi due set, sempre in partita e ha ostacolato non poco il cammino di Molfetta verso la conquista del venticinquesimo punto. Per loro sono e saranno tutte finali; starting seven biancorosso che rivede Giglioli in campo dal primo set e DelVecchio schierato al posto di Mattioli (a proposito del toscano, il suo recupero procede molto bene): la diagonale è sempre Bacci-Uchikov, Jasim e il già citato Del Vecchio in posto 4, Giglio e capitan Botti al centro, libero Danilo Cortina. Il Reggio Emilia di Hugo Conte risponde con Orduna-Paoletti, Ippolito-Bakumovski, Luppi-Tondo e Peli libero. Nel primo set, Molfetta accelera fino al primo tecnico, dove arriva con un vantaggio di otto punti. Reggio Emilia reagisce a suon di colpi sferrati da Paoletti, appaiandosi a due soli punti di distacco al secondo tecnico (14-16) e pareggiando i conti sul 20 pari. Molfetta si rifà sotto con tre punti di Giglioli (che conferma di essere al meglio ndr) arrivando al 20-24. Furibonda la risposta della squadra di casa con Bakumovski che risponde dai 9 metri con il turno che potrebbe riaprire tutto: 21-24, 22-24, 23-24 e la rigiocata della possibile parità sul 24-24, sprecata però in maniera beffarda con l’invasione di Orduna che spegne i sogni di rimonta: 23-25. Stesso tenore di gioco nel secondo set con Molfetta che fa decollare il punteggio a suo favore, i locali frenano un po’ il gioco, arrivando persino prima al secondo tecnico (16-14). Sino al ventesimo punto si gioca punto a punto con minimi vantaggi da parte delle due squadre. Nella parte finale del set Reggio spreca decisamente parecchio con due invasioni: Molfetta ringrazia e Al Nabhan mette la firma sul secondo set.