Giannotti si esalta con i tedeschi dell’Unterhaching

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E’ terminata 3-2 per la Fidia Padova la partitella che i bianconeri hanno disputato contro i tedeschi della Generali Unterhaching dopo l’allenamento congiunto di questo pomeriggio. Privi di Simeonov, De Marchi e Koshikawa – tenuti a riposo – i patavini sono stati comunque autori di una buona prova, in cui ha brillato il padovano Stefano Giannotti autore di 22 punti (45% di positività in attacco e 2 muri punto all’attivo). 5 i set disputati, permettendo di studiare varie soluzioni da una parte e dall’altra. «Abbiamo giocato con una formazione atipica – ha detto il coach Paolo Montagnani  – ma sono molto soddisfatto del buon allenamento svolto dai ragazzi. Luka Suljagic ha giocato molto bene (67% di positività e 4 muri punto), dimostrando di essere in forte crescita. Alcuni dei nostri giocatori sono rimasti a riposo e Mattia Rosso ha giocato nonostante un dolore alla spalla accusato nel corso dell’ultimo match contro Belluno. Sono molto soddisfatto di Stefano Giannotti: ora non ci basta solo quello che fa in allenamento. Ci serve il suo aiuto anche in gara e, se riuscirà ad esprimere quanto visto contro l’Unterhaching, potrà tornare molto utile alla nostra causa».

 

Fidia Padova – Generali Unterhaching 3-2

(25-22; 25-22; 25-20; 21-25; 22-24)

 

Fidia Padova: Gonzalez 2, Schwarz 14, Giannotti 22, Rosso 10, Semenzato 9, Suljagic 12, Zingaro (L); Tiberti 2, Cricca 5, Garghella (L). Alleantore: Paolo Montagnani.

Generali Unterhaching: Skladani, Kaliberda 13, Marquez 4, Gunthor 4, Hupka 8, Dunnes 10, Prusener (L); Carvalho 7, Hirsch 6, Strhbach 5, Friedrich 3, Shafranovich 14. Non entrati: Den Boer. Allenatore: Mihai Paduretu.

Durata: 22’, 21’, 24’, 20’, 22’. Tot. 1h 49’

LO STATUNITENSE HEIN IN BIANCOBLU

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L’Andreoli Latina ufficializza l’ingaggio del centrale Andy Hein. Il gigante statunitense, 211 centimetri di altezza, proviene dall’Illinois e ha iniziato la carriera nel Pepperdine University. Dal 2003 fa parte della selezione nazionale stelle e striscie dove ha vinto l’oro alla Coppa Panamericana 2008 e l’argento lo scorso anno, l’argento al Norceca 2009, l’argento ai Giochi Panamericani 2007 e due bronzo alle Universiadi 2005 e 2007. Ha partecipato a due World League nel 2009 e 2010. La prima esperienza fuori dagli States al Tomis Constanta (Romania) nel 2007-08 con la disputa della Coppa Cev, poi l’esperienza portoricana nel 2009-10 con il Chargos di Naranjito, quindi nel 2010-11 il trasferimento in Grecia al Lamia (coppa Cev) e nello stesso anno da marzo in Russia con lo Yaroslavich Yaroslavl. Quest’anno ha giocato la stagione regolare e la Coppa Cev con il Losanna in Svizzera. Per Prandi la possibilità di dare il cambio al centro a Enrico Cester e Carmelo Gitto dopo l’infortunio di Hardy-Dessources e la possibilità di allenarsi con l’organico al completo.

Silvano Prandi: «è un buon giocatore che ci sarà utile per dare il cambio ai nostri due giovani. Fa stabilmente parte da anni della selezione nazionale statunitense dove ha fatto varie esperienze internazionali. Ci permetterà di rispostare Troy nel suo ruolo di opposto»

Candido Grande: «visto l’infortunio di Gerard siamo tornati sul mercato per trovare un sostituto. Già in estate Prandi l’aveva visionato negli Stati Uniti dove si allenava con la Nazionale, ma poi non siamo riusciti a formalizzare l’accordo. Sicuramente ci darà una grossa mano fino alla fine del campionato con la sua esperienza»

ROMA E’ ANCORA GIALLOBLU’! EPICA RIMONTA SU MACERATA: 3-2 E DEL MONTE COPPA ITALIA 2012 IN BACHECA!

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Roma regala un’altra serata indimenticabile all’Itas Diatec Trentino e ai suoi tifosi. 292 giorni dopo la vittoria dello scudetto 2011, il PalaLottomatica diventa nuovamente teatro di un trionfo a tinte gialloblù: la Trentino Volley conquista la Del Monte Coppa Italia 2012 mettendo nella propria bacheca il secondo alloro di sempre in questa manifestazione.

Per strappare dalle mani della Lube Banca Marche Macerata il massimo trofeo nazionale, che garantisce anche la qualificazione alla 2013 CEV Volleyball Champions League (a cui la squadra di Stoytchev parteciperà quindi per la quinta stagione di fila), ai Campioni del Mondo è servito attingere a tutte le proprie qualità tecnico-tattiche ma anche e soprattutto al carattere e alla forza del gruppo; solo in questo modo d’altronde si può spiegare una rimonta epica dopo che i gialloblù si sono trovati sotto per 0-2 e 13-18 nel terzo set. Senza perdere la lucidità, la squadra di Stoytchev ha reagito ritrovando quello smalto e concretezza che le erano mancate nei primi due parziali e mezzo, dove era stata in balia degli avversari. La rimonta è quindi arrivata per mano di una solidità mentale infinita ma anche attraverso un gioco che si è fatto sempre più incisivo in battuta, amuro ed anche in attacco. Protagonista assoluto Osmany Juantorena, che nei momenti più difficili ha saputo caricarsi la squadra sulle spalle: il cubano ha guadagnato con pieno merito il premio di mvp grazie 22 punti, il 62% a rete ed un ace che dicono ancora poco della sua maestosa prestazione.

Assieme a lui, ottima anche di Raphael e in crescita costante quella di Stokr (21 punti con 2 ace) e Kaziyski, che dopo aver sofferto molto nei primi due set ha saputo ripartire di slancio. Alla prima finale di Coppa Italia ottima anche la prestazione di Djuric (4 muri) e Burgsthaler (83% a rete, con due ace ed un muro) e quella sempre continua in seconda linea di Bari e Colaci.

La cronaca del match. I sestetti sono quelli annunciati alla vigilia e che hanno ottenuto la vittoria in semifinale rispettivamente contro Belluno (Trento) e Modena (Macerata). Con Birarelli ancora fuori causa, Radostin Stoytchev si affida quindi alla diagonale di posto 3 composta da Djuric e Burgsthaler. Sono però i centrali della Lube ad iniziare meglio: Stankovic realizza un ace ed un attacco, Podrascanin lo imita per il 4-6; Trento risponde con Stokr e approfittando di tre errori Lube (8-7). Il primo allungo della gara è firmato da Burgsthaler (12-10 con muro e successivo ace) ma poi la Lube piazza un parziale di 0-5 nel segno di Omrcen (12-15) costringendo Stoytchev al time out discrezionale. I gialloblù reagiscono con Juantorena che entra in partita in attacco (20-21), ma poi si devono inchinare al muro di Stankovic su Kaziyski (20-23) e all’attacco in fase di break di Parodi.

BELLUNO LASCIA STRADA ALL’ITAS DIATEC TRENTINO: GIALLOBLU’ IN FINALE DI DEL MONTE COPPA ITALIA 2012

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Il ritorno al PalaLottomatica è quanto mai favorevole alle ambizioni dell’Itas Diatec Trentino. Nell’impianto dove 291 giorni prima aveva festeggiato lo scudetto 2011, la formazione Campione del Mondo, d’Europa e, appunto, d’Italia conquista un nuovo ed importante traguardo: il successo ottenuto questa sera sulla Sisley Belluno in semifinale di Del Monte Coppa Italia 2012 apre infatti ai gialloblù le porte dell’ennesima finale.

L’accesso per la quattordicesima volta consecutiva all’atto conclusivo di una manifestazione è arrivato con una prova autoritaria e senza particolare sbavature; per avere ragione degli orogranata in tre set infatti Kaziyski e compagni hanno messo in campo sin dall’inizio la concentrazione ed il rigore tattico che Stoytchev aveva chiesto alla vigilia. Come accaduto nella stessa partita dell’edizione 2011, la Sisley ha dovuto arrendersi piuttosto in fretta nonostante la preziosa prova di Fei, che però alla distanza è calato in maniera piuttosto evidente, frenato dal sistema muro-difesa trentino.

A scavare un solco profondo fra le due squadre ci ha pensato la diversa efficienza in battuta, con gli iridati strepitosi dai nove metri (9 ace a fronte di 7 errori al servizio), e devastanti anche in attacco: l’emblema del match gialloblù è Osmany Juantorena, efficacissimo in battuta (6 punti diretti) e formidabile pure a rete con un 58% che vale tantissimo anche perché spesso e volentieri l’italo-cubano ha dovuto giocare contro il muro schierato. A rete bene anche Kaziyski (50%) e Burgsthaler (71%), bravo ad avere sangue freddo e lucidità nel sostituire nel migliore dei modi Birarelli.

La cronaca del match. L’Itas Diatec Trentino deve rinunciare solo a Birarelli, rimasto a Trento perché non ancora al meglio, ed al suo posto schiera Burgsthaler in diagonale al rientrante Djuric mentre dall’altra parte Belluno si presenta in formazione tipo. L’inizio di gara è nel segno dell’equilibrio, con le due squadre che si alternano al comando delle operazioni sino al 6-6 firmando break e contro break. Stokr (ace ed attacco) offre il primo allungo significativo (8-6); due errori diretti Sisley (Ogurcak e Horstink) fanno aumentare il margine (11-7) che poi diventa massimo (14-8) quando Cesare fischia un fallo di posizione a Suhxo. Gli orogranata si appoggiano molto a Fei in attacco e cercano di rientrare in partita (20-16), ma Juantorena con il servizio spegne ogni possibile speranza di recupero avversario (23-17). Si cambia campo sul 25-19 con un errore al servizio dello stesso Fox.

A ROMA SCATTA LA DEL MONTE COPPA ITALIA 2012. LA GUIDA ALLA SEMIFINALE TRENTO-BELLUNO DI DOMANI AL PALALOTTOMATICA

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Prende il via domani, sabato 18, al PalaLottomatica di Roma la Final Four di Del Monte Coppa Italia 2012. L’Itas Diatec Trentino sarà protagonista della seconda semifinale affrontando la Sisley Belluno nel match programmato per le ore 18.30. Diretta su Rai Sport Uno e su Radio Dolomiti.

QUI ITAS DIATEC TRENTINO A distanza di 291 giorni dal V-Day 2011 che le ha consegnato lo scudetto, la formazione gialloblù torna a calcare il mondoflex del PalaLottomatica e lo fa nel tentativo di conquistare uno dei due trofei (l’altro è la Supercoppa Italiana) che nella scorsa stagione le sono sfuggiti. Dopo aver compiuto il primo passo di avvicinamento alla finale superando lo scorso 25 gennaio la Tonno Callipo nei quarti per 3-0, il secondo ostacolo risponde al nome di Sisley Belluno contro cui i gialloblù avevano giocato lo scorso 22 gennaio2011 a Verona una analoga partita. La semifinale di domani sera nella Città Eterna rappresenta un banco di prova indicativo per la formazione Campione del Mondo, d’Europa e d’Italia, alla ricerca del terzo alloro stagionale dopo quello iridato ottenuto ad ottobre in Qatar e la Supercoppa vinta contro Cuneo il primo novembre a Cagliari.

La squadra vi arriva con ben sei giorni di preparazione alle spalle, evento pressoché unico nel fittissimo calendario che sino ad ora ha contraddistinto i primi cinque mesi di stagione trentina. “E’ stato un periodo utilissimo in cui abbiamo potuto affinare intese, migliorare alcuni aspetti del nostro gioco ma anche recuperare atleti reduci da infortuni come Djuric – spiega Radostin Stoytchev alla  vigilia - . Sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto ma non posso essere tranquillo rispetto all’appuntamento che ci attende perché di fronte troveremo una squadra davvero molto ben organizzata come Belluno, che probabilmente rischierà il tutto per tutto al servizio per cercare di metterci in difficoltà. La Sisley è in un buon momento di forma e, al contrario di altre compagini di questo campionato, non è squadra che smette di giocare quando le cose prendono una piega diversa da quella desiderata; raramente la si vede staccare la spina o commettere errori in serie. Un motivo in più per affrontare con la giusta determinazione ed attenzione questo avversario che ha già eliminato Cuneo”.